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Una Grande Avventura

Cominciò nel 1931 la grande avventura di Gino Bartali sostenuto da tutti gli sportivi di Ponte a Ema e in particolar modo da Oliviero Berlincioni, Oscar Casamonti, Rolando Cortigiani, Rodolfo Mei, Marino Panconesi.

Un avventura che fu sul punto di interrompersi definitivamente in seguito alla morte del fratello Giulio avvenuta il 16 giugno 1936, due giorni dopo l'incidente nella discesa del San Donato, verso Firenze, durante una gara ciclistica di dilettanti. Giulio Bartali era nato il 20 ottobre 1916.

Un duro colpo per Gino, per i genitori e le sorelle. La gioia per il trionfo di due settimane prima nel Giro d'Italia era stata improvvisamente spazzata via.
Eberardo Pavesi, suo direttore sportivo, Nello Ciaccheri, Pietro Linari e altri amici lo aiutarono a superare quel difficile momento, ma Gino ritornò alle corse in condizioni non certo ottimali tanto che nel campionato del mondo, sul circuito di Bremgarten a Berna, fornì una prestazione deludente.

Pavesi gli fu prodigo di consigli. Bartali tornò ad essere se stesso a fine stagione. Vinse alla grande il Giro di Lombardia.

La bella avventura continuava.

Associazione Amici del Museo del Ciclismo "Gino Bartali"
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